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QUANDO UN AVVOCATO E’ PIU’ IMPORTANTE DI UN ATTACCANTE
Venerdi 30 settembre presso la nostra sede si è svolta l’annuale cena sociale, ospiti d’eccezioni sono stati l’avvocato Paco D’Onofrio legale di Luciano Moggi e Giancarlo Padovan oggi direttore di “Calcio GP”,oltre che ad essere una penna importantissima del giornalismo nostrano.
Il direttore infatti si è soffermato soprattutto su spunti tattici della Juve di Conte, oltre a chiarire alcuni punti su farsopoli dal suo punto di vista.
Infatti il titolo dell’incontro era:
“Juve, una storia da difendere”;
per cui il Direttore con la consueta grinta ha posto varie volte l’accento su come male è stata trattata una delle società più forti del mondo.
Padovan, da notare, non è un tifoso bianconero e questa la dice tutta sulla propria onestà intellettuale, forse una delle poche nel vasto firmamento nazionale.
Poi l’attenzione specie dei Soci più “focosi”, si è spostata verso il legale di Luciano Moggi.
L’avvocato D’Onofrio con un chiarissimo lessico accessibile a tutti ha spiegato i vari punti dei processi che hanno come protagonista il nostro ex direttore.
Ha ricordato che al momento sono due le date fondamentali che potrebbero portare a sviluppi positivi sia per il suo assisitito, sia per la Juventus.
Anche se ha più volte sottolineato il fatto di essere il difensore di Moggi e non della Juventus…
Il 13 ottobre quando verrà emessa la sentenza sulla radiazione e martedi 8 novembre, quando la Casoria emetterà il primo verdetto presso la Corte di Napoli.
Segnamole sul calendario…
Con estrema chiarezza ha svelato anche alcuni episodi che la dicono tutta sulla limpidezza di trattamento verso la difesa di Luciano Moggi.
Un esempio è stato quando durante una camera di consiglio con i legali tutti fuori, un funzionario della federazione (che non ci merita) entro’ con un foglietto bianco (nessuno per nessun motivo potrebbe entrare in quel momento) e se ne usci’ beatamente senza, un attimo dopo.
Quando le parti rientrarono D’Onofrio sottolineò al giudice il fatto, ma come risposta ottenne incredibilmente un invito a non porre questi tipi di mozioni.
La difesa tutta, indignata, usci’ dall’aula.
Ecco come viene trattata la nostra difesa.
L’altra sera poi ci si è soffermati anche sui curiosi casi delle “presunte” radiazioni di Sabatini e Preziosi, prima accusati ma poi rimasti ai propri posti sotto il beneplacido di chi al momento sta gestendo il nostro amato calcio.
Ma il vento sembra stia cambiando, c’è un clima di cauto ottimismo, senza alimentare facili entusiasmi, ma dal processo di Napoli potrebbero arrivare davvero buone nuove.
La Juve per strani motivi si è mossa tardivamente, anzi quando lo ha fatto in precedenza ha commesso numerosi errori come quando ha patteggiato la pena (di 300 mila Euro) per le Sim svizzere, tre anni fa.
Incredibile come soltanto con il ritorno di Andrea Agnelli la società si sia rimessa a remare con gli splendidi legali di Luciano Moggi ma con un ritardo di cinque anni.
Sintomatico pure il fatto che D’Onofrio abbia dato risalto a Noi tifosi che tramite internet ed anche alle numerose serate come questa di Città di Castello hanno dato la forza alla difesa, altrimenti debole davanti alla grande mole di lavoro per sbobinare le 170 mila intercettazioni e non soltanto quelle.
Il suo ringraziamento mi ha riempito il cuore di orgoglio!
Ma la Juve dov’era in quei momenti?
Perché se non erano quei tifosi che si sono prodigati nel fare statistiche, rivedere le partite e incrociare certe ammonizioni o squalifiche con altre società non si sarebbero avuti gli sviluppi di oggi.
Insieme a loro questi battaglieri avvocati si sono sostituiti ai giocatori che nel frattempo si sono avvicendati nel corso dell’ultimo quinquennio accentuando ancora di più la ferita di farsopoli.
Almiron,Tiago,Andrade,Knezevic,Melo,eccetera eccetera non hanno svolto il proprio compito, mentre,Trofino,Prioreschi.D’Onofrio si!
Senza dimenticare il tecnico Penta, autore dello sbobinamento delle intercettazioni colpevolmente ignorate da chi si doveva muovere con fare professionale e soprattutto onesto.
Ecco che al momento conta più un togato che per esempio il Capitano.
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Farsopoli è anche questa!
Pero’ possiamo star sicuri che questi professionisti giocheranno la partita fino alla fine, loro non si sono fermati alla prima sentenza, anche perché a luglio del 2006 gli venne pure “regalato” un brevissimo spazio temporale per una improba difesa.
Loro hanno lottato e lotteranno insieme a Noi veri tifosi che ci mettiamo cuore e passione per far emergere la verità e sconfiggere chi (ancora ignoto) ha perpetuato questo scempio.
Noi gli saremo grati per sempre a prescindere dal risultato di Napoli.
Sandro Crocioni
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