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19/10/2010Calciopoli, per la prima volta interviene anche la JuvePer la prima volta un avvocato della società nel controesame. Il legale Vitiello interroga Del Piero: «Diaspora di campioni dopo la sentenza del 2006NAPOLI, 19 ottobre - Durante l'audizione di Del Piero per la prima volta nel processo entra in scena la difesa della Juventus, chiamata in causa come responsabile civile. L'avvocato Vitiello prende la parola e domanda a Del Piero: «Nell'anno 2004 arrivarono alla Juve campioni ex tricolori della Roma, Emerson e Zebina, il più forte difensore del campionato, Cannavaro, Blasi e Ibrahimovic e dalla Roma Fabio Capello?». Alex risponde: «Certo, quella era una squadra con tantissimi campioni. Poi venne Vieira, il miglior centrocampista d'Europa nel 2005». Ancora Vitiello: «Conferma che dopo le sentenze del 2006 ci fu una diaspora che non la riguardò con campioni ceduti a Real Madrid (Cannavaro), Barcellona (Zambrotta), Inter (Vieira e Ibra)?». Alex: «Certo, era un telaio di campioni. Ne avevamo nove nella finale mondiale del 2006». «Anche Iaquinta, che arriverà poi alla Juve, e Zidane che c'era stato pochi anni prima erano in quella finale mondiale?» «Sì, anche Henry era stato da noi: lo sottolinearono tutti, questo dato nel 2006». E la classifica recitava Juve campione a 86 punti e 91 nel 2006. «Sì e i tanti gol fatti da me, Ibrahimovic, Trezeguet in quegli anni erano nostri, mica regalati dagli arbitri. Potevamo segnare senza rigori e i numeri lo testimoniano». Vitiello incalza per dimostrare il valore di uella squadra sventrata da Calciopoli: «Altre squadre in quegli anni fecero investimenti pari alla Juve?» «So che la Juve investì almeno 150 milioni, di certo l'Inter investì molto, lo ha fatto sempre». |